Carlo Maria Martini diceva che “si possono moltiplicare piccoli luoghi di conoscenza e convivialità. Se ci saranno tanti piccoli luoghi, a un certo punto ci sarà anche una città”.

 È un pensiero che ci ha ispirati fin dall’inizio delle nostre attività, anni or sono. Così, questo abbiamo cercato sempre di essere: un luogo di sostegno alle fragilità, di conoscenza, di convivialità.

Il nostro obiettivo è dare risposte alle vulnerabilità sociali di famiglie italiane e straniere, progettando e gestendo servizi socio-educativi. Accogliamo persone di ogni paese e religione, facendo fronte a povertà formative, educative, alimentari, abitative, culturali. Contribuendo – in ultima analisi – a una città più multiculturale, più accogliente, più equa e più solidale.

A proposito di solidarietà, il filosofo francese Lévinas diceva che essa è “una maniera di dare”. La nostra maniera di dare è farlo gratuitamente e restituendo dignità a chi riceve, ossia rispettandone e incoraggiandone l’iniziativa. Diamo aiuti materiali, mantenendo tuttavia sempre presente il loro valore culturale, con il fine ultimo di restituire al vivere quotidiano un po’ della bellezza che merita.

Dignità, gratuità, cultura e bellezza: questi i quattro concetti fondamentali su cui basiamo la nostra “maniera di dare”. I quattro pilastri su cui abbiamo costruito la nostra idea di solidarietà.


Sradicare la povertà in tutte le sue forme e ovunque nel mondo
Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare l’alimentazione
Garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti
Ridurre le disuguaglianze all’interno dei e fra i Paesi
Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili
Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili