ABITARE SOLIDALE

Il progetto di housing sociale

Abitare Solidale è il progetto di housing sociale gestito da Fondazione iBVA con il sostegno di Fondazione Kramer

L’obiettivo di Abitare Solidale è quello di offrire a famiglie in emergenza abitativa un alloggio temporaneo e, insieme, un’esperienza di accoglienza, condivisione e collaborazione. 

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10 appartamenti a famiglie senza una casa

Il progetto mette a disposizione in tutto 10 appartamenti a famiglie senza una casa: 9 appartamenti situati in via Santa Croce 15, all’ultimo piano dello stabile di IBVA, e uno in via Solferino.

Appartamenti non grandi –  la metà dei quali abitati da mamme con bambino – eppure completi di ogni confort utile ad una quotidianità rispettosa dei bisogni di ciascuno, adulti e bambini. 

Oltre agli appartamenti singoli, la struttura prevede ampi spazi comuni – lavanderia, aula studio, sala giochi –  spazi da frequentare insieme, e di cui prendersi cura insieme, nel rispetto delle reciproche differenze.

Sono inoltre diversi i momenti di convivialità organizzati durante l’anno, in occasione di specifiche festività, momenti trascorsi insieme al di là di credo e provenienze.

Convivialità e spazi comuni

Come funziona Abitare Solidale

La permanenza negli appartamenti di Abitare Solidale può durare massimo 18 mesi, tempo in cui le famiglie ospiti sono chiamate a intraprendere un percorso di riconquista della propria autonomia, supportate da un’equipe di educatori.

L’autonomia da riconquistare è sicuramente quella abitativa, ma con essa anche quella sociale ed economica.

Uno dei percorsi più delicati che si avvia con gli ospiti è quello dell’educazione al risparmio economico.

All’ingresso di ciascuna famiglia negli appartamenti, in base alle entrate della stessa, si concorda una somma da accantonare ogni mese, una somma che con puntualità viene consegnata agli educatori.

Questa operazione, dopo un anno e mezzo, di solito permette di affrontare l’uscita dal progetto con qualche migliaio di euro in tasca, soldi utili a far fronte alle tante evenienze che puntualmente si presentano. Permette inoltre alla famiglia di non avere una percezione falsata del proprio reddito, cosa che solitamente capita vivendo in un contesto di totale gratuità.

Educazione economica

Il custode sociale

Il custode sociale è anch’esso un ospite – uomo o donna – arrivato ad Abitare Solidale poiché in emergenza abitativa. La sua permanenza è accompagnata tuttavia ad un’assunzione di responsabilità maggiore rispetto agli altri ospiti.

Il custode sociale vive dunque come gli altri, con la sua famiglia, in uno degli appartamenti del progetto, ma in più ha una funzione di custodia dei luoghi nonché di punto di riferimento sia per ospiti che per educatori.

Il lavoro quotidiano degli educatori di Abitare Solidale è di tanto in tanto supportato da gruppi di volontari pronti a dare il loro aiuto su specifici interventi.

Rispetto agli altri volontari di IBVA, dunque, che assicurano la propria presenza in maniera regolare per tutto l’anno, questi volontari si dedicano al progetto una tantum, ad esempio per montare nuovi mobili negli appartamenti, per aiutare con i traslochi o condurre attività con i bambini in determinate occasioni.

I volontari del progetto

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