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Solidando

Le ragioni di una scelta

 

La crisi sta riducendo sempre più la capacità di acquisto delle famiglie e sta profondamente modificando i modelli di consumo degli italiani.

A livello nazionale, si stima (Dati ISTAT 2016) che nel 2015 le famiglie residenti in condizione dipovertà assolutafossero pari a 1 milione e 582 mila e gli individui a 4 milioni e 598 mila (il numero più alto dal 2005 a oggi). Questi dati vanno letti alla luce di un più generale andamento che si sta evidenziando, come rilevato dal Rapporto Caritas 2015 sulle povertà e l’esclusione sociale.

Anche se è innegabile che la difficoltà a reperire cibo adeguato, per qualità e quantità, rappresenti un grande problema per numerosi cittadini, italiani e stranieri, tale problematica fa parte di un più vasto e complesso universo di disagio economico che interessa il nostro Paese, e che non può essere del tutto riconducibile alla carenza tout court di alimenti.

Vista la situazione sociale, l’Associazione iBVA ha considerato l’opportunità di sviluppare un progetto che si colloca in una più ampia strategia di risposte alle situazioni di pluricriticità di cui molti nostri concittadini (italiani e di origine straniera) sono portatori. Il progetto ha come obiettivo la raccolta (o l’acquisto a prezzi agevolati) di beni alimentari e la loro distribuzione alle famiglie bisognose del territorio milanese, individuate secondo criteri di oggettività dal servizio “Fare Centro” di IBVA e dalla Fondazione Kramer, che collabora alla realizzazione del progetto.

Il progetto si svilupperà gradualmente, sulla base della quantità e della qualità dei beni che saranno raccolti e dei modelli distributivi che sarà possibile attivare.

Questo progetto si riferisce specificatamente – anche sulla base di analoghe esperienze già avviate in altri territori - alla realizzazione, nella sede dell’Associazione in via Calatafimi, di un SOLIDANDO, la spesa solidale a Milano, che rappresenta un’esperienza significativa per la città di Milano. Si tratta infatti di dare il via alla realizzazione di uno strumento innovativo e non assistenziale di fare solidarietà.

La scelta di iBVA si colloca all’interno di un’attenzione al diffondersi delle situazioni di criticità – alimentare, ma non solo - delle famiglie italiane e straniere, oltre a una specifica considerazione all’evolversi del fenomeno migratorio. In particolare Solidando si pone all’interno di un quadro che intende mettere in relazione diverse forme di supporto ai bisogni fondamentali di chi si trova in difficoltà: la salute, l’abitazione, il lavoro, la formazione. Si tratta di un progetto complessivo che, partendo dall’accoglienza, cerca di condurre, attraverso l’inserimento lavorativo e l’autonoma abitativa, all’integrazione sociale. In particolare, rilevanti energie sono state finora destinate, e continuano ad esserlo, alla realizzazione di corsi e laboratori di lingua italiana, oltre che a forme diverse di supporto allo studio per bambini e adolescenti neoarrivati e di seconda generazione, consapevoli che la lingua rappresenta una chiave d’accesso alla comunicazione, allo sviluppo della persona e ai servizi sociali. Analogamente vengono assegnate risorse al progetto abitativo, per offrire alloggi a famiglie in emergenza-casa.

Centro Italiano per Tutti, Abitare Solidale, FareCentro ed ora SOLIDANDO intendono costituire un’offerta integrata di servizi sociali alla persona, lungo la traccia auspicata da Carlo Maria Martini: “Si possono moltiplicare piccoli luoghi di conoscenza e convivialità. Se ci saranno tanti piccoli luoghi, a un certo punto ci sarà anche una città.”.

 

Di cosa si tratta?

 

Il progetto SOLIDANDO ha come obiettivo l’acquisto e la raccolta di beni alimentari e la loro distribuzione alle famiglie in difficoltà del territorio milanese, in particolare della zona sud della città.

Il nome stesso vuole mettere in evidenza i due riferimenti centrali del progetto: la solidarietà, come base per la socialità e la realizzazione della persona, per la solidità del vivere insieme, e la donazione – il secondo termine di riferimento – come suo compimento e condizione per la sua realizzazione. SOLIDANDO vuole promuovere la cultura dell’accoglienza e del dono, cercando proprio per questo di organizzare le risorse rese disponibili con criteri di efficacia ed efficienza.

Nel corso del primo anno di apertura, Solidando stimiamo possa rispondere ai bisogni di 120 famiglie, pari a circa 450 persone.

Si tratta di un vero e proprio supermercato, munito di casse automatizzate, carrelli, scaffali e una variegata tipologia di prodotti (olio, aceto, sale, pasta, riso, biscotti, zucchero, pelati, legumi, tonno; pannolini, sapone, dentifricio, ecc.). Il progetto è già sperimentato con successo a Roma e in molte altre regioni (Puglia, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Piemonte) e – per quanto riguarda la Lombardia – a Cesano Boscone.

Solidando mira ad essere anche uno strumento che restituisce dignità a coloro che ne usufruiscono. Non ci si mette in coda presso le Parrocchie, non viene dato un pacco-viveri ma chi entra sceglie tra i prodotti a disposizione riempiendo il carrello della spesa e pagando attraverso una tessera a punti.

 

Come funziona?

 

L’accesso all’Emporio – inizialmente aperto due o tre giorni la settimana, dalla primavera prossima - avviene attraverso il rilascio di una tessera a punti, attribuita sulla base del numero e dell’età dei componenti e delle accertate condizioni economiche della famiglia.

La disponibilità dei prodotti per ogni famiglia avviene sulla base della composizione del nucleo familiare (per i bimbi sotto i tre anni è prevista una particolare tipologia di prodotti che non possono acquistare le famiglie con figli più grandi).

Solidando utilizza un software che rende tracciabili tutte le operazioni, consente alcuni acquisti e ne impedisce altri (es: non sarà possibile acquistare nell’arco di un mese più di un certo numero di prodotti della stessa tipologia), permettendo anche di conoscere gli acquisti delle diverse famiglie, consentendo così di suggerire, se è il caso, una più efficace diversificazione degli acquisti medesimi.

L’emporio avrà il supporto della grande distribuzione, che potrà utilizzare i benefici fiscali di una recente norma che favorisce il contenimento degli sprechi alimentari, infatti la anti spreco 166/16 stabilisce disposizioni in merito alla donazione e distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici ai fini della solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi.

 

Il servizio sarà gestito dall’Associazione iBVA attraverso un operatore che ha la responsabilità della logistica - organizzata in base ai parametri richiesti alla grande distribuzione - e dei rapporti con le famiglie. Il progetto si avvarrà del supporto tecnico della cooperativa IES, che ha già avviato da due anni, con Caritas, un’analoga esperienza a Cesano Boscone (MI).

iBVA si attiva fin da ora per trovare i volontari necessari a garantire il funzionamento del progetto, cosi come contatterà aziende possibili fornitrici di prodotti di prima necessità, che non dovranno mai mancare dagli scaffali. L’iBVA ha messo a disposizione un budget per fare in modo che l'emporio funzioni autonomamente.

Tutto ciò che verrà regalato dalle aziende o dai privati (la grande distribuzione potrà anche utilizzare i benefici fiscali di una recente norma che favorisce il contenimento degli sprechi alimentari) farà sì che la proposta di prodotti si arricchisca divenendo usufruibile eventualmente da parte di un numero maggiore di famiglie.

I costi di avviamento e ristrutturazione degli spazi saranno interamente a carico dell’iBVA.

Il budget corrente per i primi due anni sarà in gran parte finanziato da Fondazione Kramer che destinerà a tale attività la somma prevista consentendo così di allargare il numero di famiglie assistite.

 

Come posso aiutare?

 

Aiutare Solidando significa collaborare a migliorare la vita di molte persone.

Diverse sono le forme che l’aiuto può assumere: si può partecipare alla realizzazione dell’Emporio sia direttamente, sia indirettamente.

Una prima forma di collaborazione diretta consiste nel cooperare come volontari - secondo turni settimanali - all’apertura dello spazio distributivo stando alle casse, verificando la presenza e lo stato dei prodotti, segnalando le mancanze, consigliando gli acquirenti, instaurando con loro una relazione all’insegna della reciproca fiducia, anche attraverso suggerimenti per ottimizzare la spesa.

Si può diventare amici di Solidando anche attraverso un contributo economico – con una libera quota mensile – alle spese che si dovranno sostenere per acquistare i prodotti necessari. Oppure facilitando i contatti tra SOLIDANDO, aziende produttrici e grande distribuzione. iBVA si fa comunque carico di mantenere contatti con aziende e distribuzione per il reperimento di prodotti alimentari (tramite donazioni o acquisti agevolati).

iBVA si pone infine l’obiettivo di promuovere uno stile di vita solidale tra operatori e famiglie che fruiscono del servizio; per educarsi e condividere questo atteggiamento, saranno previsti alcuni momenti informativi e formativi nel corso dell’anno cui tutte le persone interessate saranno invitate.

Chi desidera collaborare al progetto, partecipando a questa esperienza, può contattare iBVA ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).

 

I numeri

 

-Periodo di riferimento 11 maggio-11 settembre 2017

-Tessere distribuite 241 per un totale di 695 (di cui 58 bimbi sotto i 3 anni)

-Paesi di provenienza: Egitto 40 %; Italia 26%; Marocco 13%; altri 21%

-Confezioni distribuite 28290; kg di prodotti 18757.

 

 

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