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Piano di sviluppo 2014-2016

Il presente Piano si pone in continuità con il precedente del triennio 2011-13, che ha visto l’avvio e il consolidamento di attività seguendo le quattro direttrici individuate come linee strategiche di sviluppo dell’associazione:

► la formazione,

► il lavoro,

► la salute e

► l’abitazione.

Nell’ambito della formazione e dell'abitazione i risultati sono più che positivi; meno gli esiti conseguiti relativamente al lavoro, ambito che risente della generale crisi economica, limitati anche quelli riguardo la salute.

Nel frattempo l'iBVA ha iniziato una proficua collaborazione con Casa della Carità (accordo dell’ottobre 2012) che si esprime nei due progetti, decisamente soddisfacenti sia dal punto di vista quantitativo, sia da quello qualitativo:

Abitare solidale e Sulla strada della musica (insieme anche alla fondazione Casa dello Spirito e delle Arti).

 

I patrimoni di IBVA e Cdc rappresentano risorse che, dal momento della firma dell’accordo ad oggi, hanno permesso l’avviarsi e il consolidarsi dei due progetti menzionati.

Le linee comuni – che hanno favorito l’avvio della collaborazione tra le due associazioni - sono costituite da  percorsi di accoglienza e integrazione gratuiti, attenti alla persona, orientati ad accompagnare ai servizi e al territorio. Si tratta di percorsi caratterizzati dalla flessibilità, modulati sulla base delle domande che emergono nel corso dell’esperienza; infine, ma non da ultimo, dalla messa in campo di competenze qualitativamente significative.  

Ora, sulla base di una crescente e sempre più diffusa domanda sociale, anche a motivo del perdurare della crisi dell'welfare, l'iBVA  intende indirizzare le proprie energie verso l'avvio di nuove attività nell'ambito della salute (in termini non puramente medici, ma di più generale benessere personale) e del lavoro, anche mettendo a frutto la collaborazione ormai consolidata con Casa della carità.

Si propone quindi, per il prossimo triennio, la prosecuzione delle attività legate alla formazione e all’abitazione, insieme a una nuova iniziativa: il  "Servizio di ascolto e orientamento alla città".

Destinato a minori non accompagnati e ad adulti che soffrono di disagi sociali, economici, psicologici, il servizio vuole diventare un luogo di ascolto e di sosta, per accogliere e accompagnare persone in difficoltà lungo un cammino di autonomia e di inclusione. Il servizio è costituito da uno "Sportello di ascolto", dallo "Sportello per il lavoro" e dallo "Spazio diurno", che saranno aperti in via Calatafimi a partire dai primi mesi del 2014.

Lo Sportello di ascolto serve a raccogliere le richieste di persone in gravi difficoltà (economiche,  sociali, personali) che si presentano o si incontrano (anche attraverso l’Unità di strada di Casa della carità). E’ rivolto ad adulti in difficoltà e a minori non accompagnati. Si prevede un’apertura nelle mattine dal lunedì al sabato (giorno in genere di chiusura di tutti gli uffici), presso l’iBVA e una mattina presso Casa della carità.

Lo Sportello lavoro cerca di rispondere alla domanda più pressante e diffusa (che tra l’altro moltissimi corsisti del Centro Italiano per Tutti rivolgono all’associazione), che riguarda l’occupazione. La linea operativa considererà la valutazione delle competenze, la formazione, l’inserimento in imprese sociali e/o /aziende, attraverso forme di tirocinio formativo e borse-lavoro. In questo ambito, si partirà dall’esperienza già maturata dall’iBVA e dalle competenze già messe in campo in questi anni. Lo sportello lavoro si aprirà in via Calatafimi.

Lo Spazio diurno (anch’esso presso l’IBVA) è rivolto ad adulti privi di sostegni familiari o con scarsa autonomia personale e a minori non accompagnati. Il servizio mira a far acquisire autonomia personale e sociale ad ogni ospite, attraverso l’accompagnamento ai servizi (permessi, invalidità …) e/o nelle pratiche quotidiane e tramite la partecipazione ad attività conviviali e laboratoriali (sull’esempio del laboratorio di terapeutica artistica, già sperimentato presso Casa della Carità).

Questi servizi richiedono esperti nel settore dell'accoglienza e della cura, operatori competenti e di esperienza che sono messi a disposizione da Casa della Carità. L'attività di accompagnamento agli sportelli e ai servizi sarà realizzata dai volontari, coordinati dagli operatori.

Con questo Piano si riaffermano quindi le linee strategiche individuate nel 2011, intervenendo in maniera peculiare su quegli aspetti che richiedono un ulteriore impegno da parte dell’Associazione per rispondere ad aree di bisogni drammaticamente in crescita.

Dicembre