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Rompiamo il silenzio sull’Africa

Appello di Padre Alex Zanotelli, se vuoi leggerlo vai sul BLOG di iBVA.

Breve report sull'anno 2017-2018

iBVA - BREVE REPORT SULL’ANNO 2017/18

 

 

 

L’anno che si sta concludendo ha rappresentato un periodo assai intenso per la nostra associazione, un tempo che ben ha evidenziato tratti essenziali del nostro operare: l’ascolto e l’accoglienza dei bisogni, da un lato; lo sforzo di offrire una risposta che non solo garantisca la tutela, ma anche si qualifichi per l’eccellenza delle azioni. Il tutto nella consapevolezza della propria piccolezza rispetto al bisogno che sembra non diminuire mai, ma anche coscienti di rappresentare – per riprendere le parole dell’Arcivescovo Mario Delpini nel corso della sua visita del novembre scorso – “la Milano che non ha paura, la Milano che guarda al domani”.

Il tema che quest’anno ha fatto da sfondo alle nostre azioni è stato “Solidarietà e diritti”: il gesto di accoglienza e il riconoscimento dei diritti devono andare di pari passo. Su questo tema la giornata dei volontari ha visto raccogliersi un centinaio di persone intorno a interventi significativi come quelli del presidente del consiglio comunale Lamberto Bertolè e del filosofo Salvatore Natoli.

 

Tratti della nostra presenza

La vicinanza alle famiglie in gravi difficoltà, l’insegnamento della lingua a partire dalla più tenera età (tramite il progetto “Le storie sono un’ancora”, con l’Università Bicocca) e seguendo una strategia unitaria basata sul senso della cura (di sé, dell’ambiente cittadino, delle memorie che costruiscono spazi di convivenza solidale), una decina di corsi specifici per i richiedenti asilo; l’accoglienza in Abitare Solidale di nuclei familiari in temporanee serie difficoltà; l’ascolto da parte degli sportelli di FareCentro e la crescente distribuzione dei prodotti alimentari presso Solidando. Questi alcuni tratti, da due anni arricchiti dal progetto “Famiglie” che il Centro Italiano per Tutti realizza per favorire momenti di incontro tra famiglie italiane e di origine straniera sui temi dell’orientamento scolastico e su questioni più generalmente educative.

E poi, una cura molto attenta e specifica per le seconde generazioni: è stato realizzato uno specifico progetto – Futuriamo – volto a suscitare e condividere i pensieri e i sentimenti sull’avvenire (scolastico ed esistenziale) dei ragazzi delle superiori; un incontro tra giovani di diverse provenienze sociali e culturali attraverso il progetto teatrale Compagni di viaggio (che ha concluso un anno di ricerca sulle “Storie” di Erodoto) in collaborazione con il liceo Manzoni e la nostra biblioteca.

E ancora, l’esperienza di aiuto allo studio da parte di studenti del liceo Leonardo nei confronti dei ragazzi del Bertarelli (nei cui confronti bisognerà rinnovare un’attenzione ancora più vigile e premurosa), insieme a una esperienza generalmente molto positiva di aiuto allo studio da parte degli studenti dell’Alternanza scuola-lavoro.

Per gli aspetti quantitativi, si rimanda al documento che riporta i dati essenziali dell’anno e la loro elaborazione.

Si possono evidenziare alcuni altri aspetti meritevoli di attenzione.

Una significativa apertura al territorio è segnalata da un lato dal contributo economico ad Abitare Solidale da parte delle parrocchie di san Lorenzo, sant’Eustorgio, san Giorgio e sant’Alessandro in occasione dell’Avvento e della Quaresima; dall’altro dalla partecipazione delle scuole di sant’Orsola, Beltrami e Crocefisso (oltre alla St. Louis School) alla raccolta di prodotti per le famiglie di Solidando. Scuole e parrocchie consentono certo tra i cittadini del territorio una diffusa conoscenza dell’associazione che crediamo possa risultare di aiuto nel futuro per le nostre attività. Del resto la nutrita partecipazione di bambini e genitori alla festa del 18 maggio per il primo anno di Solidando è testimonianza di una inziale diffusa conoscenza dell’iBVA nella zona.

Una ulteriore presenza di iBVA, grazie soprattutto a Solidando, al libro Girogiromondo e al progetto teatrale si è registrata sui media: giornali, televisioni, radio si sono occupati delle nostre attività; questo è avvenuto grazie al contributo di consulenza da parte di Aragorn, ma certo i contenuti trasmessi sono risultati particolarmente significativi. Sempre sul piano culturale, l’iBVA ha anche partecipato a due iniziative progettate nell’ambito di Bookcity 2017.

Su questa linea di apertura nei confronti della città sono certo da ricordare le uscite in diversi luoghi importanti di Milano fatte da tutti i corsisti e le corsiste. Una attenzione particolare è stata anche rivolta alla situazione della Siria: abbiamo partecipato con altre associazioni a iniziative di sostegno a una proposta di pace da parte di profughi siriani in Libano. L’attenzione a chi ha bisogno non può ridursi alla dimensione locale, quando una umanità sofferente chiede aiuto. Con l’Università Cattolica e “Operazione Colomba” abbiamo raccolto l’adesione di una cinquantina di enti e organismi associativi italiani e stranieri e organizzato una mattinata informativa in Università.

Due parole sui volontari. Buona parte delle attività di iBVA si fermerebbero senza il contributo quotidiano dei volontari: quest’anno sono stati 190 circa, un numero considerevole. Mentre non possiamo che ringraziare tutti calorosamente, dobbiamo però assumerci anche l’impegno di un’analisi della figura del nostro volontario: età, frequenza, preferenze di impegno e così via devono diventare informazioni utili per una “campagna di reclutamento” che consenta di sostenere le nostre attività di Spazio-bimbi, Spazio-studio, doposcuola e Solidando.

La condivisione delle linee strategiche e la coralità dell'operare, pur sempre tra evidenti limiti, errori, ritardi, costituiscono la modalità di lavoro consueto. Questo avviene, da anni, attraverso riunioni sistematiche delle equipe di Abitare Solidale, del Centro Italiano per Tutti, del gruppo di educatori dei minori, dell’equipe di Solidando. A questo riguardo, alcune considerazioni.

Innanzitutto, uno sguardo retrospettivo. In questi anni l’iBVA ha visto sorgere, svilupparsi, maturare una serie di figure e di competenze che consentono di guardare al patrimonio “professionale” finora maturato con una certa fiducia, riponendo in esso ragionevoli aspettative di ulteriore miglioramento. La scelta di accompagnare competenze esperte e professionalmente certificate con la presenza di volontari sensibili alla relazione e disponibili alla formazione si è rivelata proficua.

Uno sguardo prospettico: due i punti di sofferenza.

Il lavoro. Occorre cercare forme e contenuti alla nostra portata, in grado di aprire possibilità lavorative: è in questo campo che si gioca gran parte delle potenzialità di fuoriuscita dalle situazioni di povertà delle famiglie nostre ospiti (Abitare Solidale e Solidando), è a partire da questo campo che si ricostruiscono identità autonome e positive.

Secondo: le partnership e le iniziative culturali. Finora, anche a motivo di esperienze passate tutt’altro che favorevoli, il tema delle partnership è stato messo in secondo piano, relegandolo all’occasionalità. In questo Solidando rappresenta una opportunità importante per avviare forme di collaborazione con altre associazioni. Occorre inoltre dedicarsi ai progetti e ai bandi che la rete continuamente mette in circolazione. La possibilità di partecipare a progetti con altri enti e associazioni infatti non solo può contribuire a finanziare con risorse nuove alcune azioni, ma soprattutto ci consentirebbe di entrare in costante relazione con altri e di costituire una rete che non può che rappresentare per noi un motivo di confronto e uno stimolo a migliorare, oltre che favorire forme di reciprocità.

Del resto, noi siamo una piccola realtà, come ve ne sono moltissime a Milano e nel nostro Paese, che crede nella possibilità della convivenza tra persone di culture e fedi diverse. Collaborare con altre analoghe associazioni può allargare l'area della fiducia e della speranza.

Tutto ciò detto, il riconoscimento dell'Arcivescovo credo abbia rappresentato – anche per le modalità familiari con cui è avvenuto - il coronamento di un lungo lavoro, oltre al riconoscimento di un somigliante stile di operare. Di questo gli siamo sinceramente grati.

Un’ultima avvertenza che mi sento di segnalare. La stagione che stiamo attraversando mi sembra si stia mostrando abbastanza difficile per i migranti in genere ma soprattutto per coloro che, tra questi, si trovano in situazioni di particolare precarietà: i richiedenti asilo, i minori non accompagnati. E ritengo anche che i processi di integrazione potrebbero subire dei rallentamenti. Credo che noi non possiamo invece che aumentare i nostri sforzi perché prevalga il senso di umanità e vengano conservati i percorsi di inclusione che abbiamo avviato con gli adulti, le famiglie, i minori. Il futuro credo ci darà ragione, anche se il presente ci appare assai faticoso. Si tratta di segnali e di esperienze che proprio in queste circostanze credo che non possiamo far mancare.

 

Infine, un ringraziamento sentito.

Consentitemi di esprimere la gratitudine degli operatori, dei volontari e mia al Consiglio e al Presidente uscenti.

In tutti questi anni avete consentito di mettere le basi di questo edificio – che è cresciuto in maniera ragguardevole: non più solo il Centro Italiano per Tutti, ma anche Abitare Soldale, FareCentro e Solidando, realtà che abbiamo costruito insieme - sostenendo la dedizione, la passione, la fatica degli operatori e dei volontari, lasciando a tutti la più ampia autonomia e libertà, che per noi hanno significato fiducia e quindi convinta assunzione di responsabilità in un clima sempre grandemente collaborativo.

 

Grazie

 

Milano, 12 giugno 2018

 

 

Agostino Frigerio

In un concorso di video giornalismo della RAI vince un servizio su Abitare Solidale.

In un concorso di video giornalismo della RAI vince un servizio su Abitare Solidale, realizzato da una quinta del Liceo Severi - Correnti di Milano

Proposta di pace per la Siria

Venerdì 11 maggio ore 10.30 in Università Cattolica di Milano

La proposta | Adesioni

ll liceo Leonardo da Vinci, l’IIS Bertarelli e l’iBVA-Centro Italiano per Tutti organizzano attività di supporto allo studio presso il Liceo Leonardo.

Ogni lunedì pomeriggio presso il Liceo Leonardo da Vinci si svolge un’attività di sostegno allo studio da parte degli studenti del Leonardo per i ragazzi dell’IIS Bertarelli. Il Centro Italiano per Tutti svolge compiti di formazione dei tutor e di supporto organizzativo. 
Il progetto è stato proposto dagli studenti del Leonardo ed approvato dai Collegi Docenti delle due scuole. 
 

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