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Progetto Abitare solidale 2013-2014

Protocollo operativo per la gestione degli alloggi

 

Definizione e finalità del Progetto

Il Progetto intende offrire a soggetti in emergenza abitativa un’esperienza di riscatto e di riconquista dell’autonomia sociale e abitativa grazie a forme di accompagnamento che valorizzino la responsabilità personale, la partecipazione consapevole a percorsi condivisi e forme di “vicinato attivo”, dove siano promosse la mutualità e la creatività dell'aiuto.

Il Progetto si caratterizza, per gli anni 2013 e 2014, come sperimentazione delle forme di supporto e di accompagnamento che qui di seguito vengono descritte; al termine del biennio l’istituto Beata Vergine Addolorata e la Casa della Carità valuteranno l’esperienza e decideranno in merito alle modalità di prosecuzione della stessa per il periodo successivo.

Sulla base del protocollo d’intesa tra Casa della Carità e istituto Beata Vergine Addolorata firmato il 16 ottobre 2012, nel complesso di via Calatafimi vengono messi a disposizione da iBVA nove appartamenti contigui, arredati e confortevoli, che potranno ospitare:

  • famiglie in difficoltà (sfratto, crollo economico, carcerazione di un familiare...);
  • anziani con vite segnate da abbandono e condizione homeless, che hanno già compiuto un significativo percorso di inclusione, ai quali mancano pochi mesi per accedere a strutture idonee;
  • giovani, che hanno già compiuto un significativo percorso di inclusione, ai quali serve un'ulteriore fase di sostegno per organizzare la propria vita verso l'autonomia;
  • mamme con bambini in situazioni di difficoltà familiare e abitativa.

All'identificazione di queste tipologie di soggetti che potrebbero beneficiare di un progetto di accompagnamento competente verso l’autonomia abitativa e sociale, Cdc può fungere da filtro, muovendosi in collaborazione con la rete dei servizi pubblici. Non si esclude di sviluppare su alcuni appartamenti un accordo ancora più preciso con l'ente pubblico che assuma i caratteri di una convenzione per il sostegno di soggetti o famiglie che necessitano di casa e accompagnamento.

Accanto agli appartamenti c'è la sede dell'equipe di accompagnamento e una stanza per la presenza notturna di un operatore di riferimento. Si preferisce utilizzare il termine “accompagnamento” per alludere ad una funzione complessa comprensiva di:

  • sostegno sociale e orientamento nella rete dei servizi;
  • sguardo della cura ed eventuale apporto medico, psicologico e psichiatrico;
  • tutela dei diritti attraverso la competenza legale;
  • apporto educativo intelligente e rispettoso del percorso di autonomia dei soggetti.

Per la realizzazione dei percorsi individuali dei soggetti accolti negli appartamenti, iBVA e Cdc mettono a disposizione esperienze e risorse specifiche di cui già dispongono all'interno delle rispettive strutture (ambulatori medici e psichiatrici, corsi di lingua, sostegno allo studio, centro assistenza legale, soggetti culturali, eventi, iniziative educative e di relazione positiva con il quartiere e la città).

 Abitare solidale: 02.49524554, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.